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Agricoltura, Giovanni Gobetti eletto Presidente di Terra Viva Emilia Romagna
Giovanni Gobetti

Si è svolto oggi a Bologna, il secondo Congresso di Terra Viva Emilia Romagna, al termine del quale il Consiglio Generale ha eletto Giovanni Gobetti Presidente regionale dell’associazione e vicepresidenti Antonio Baroncini, Monica Ceppaglia e Lorenzo Tassinari.

“Abbiamo davanti una fase impegnativa che merita, con il forte coinvolgimento degli iscritti, di essere affrontata con entusiasmo e con la giusta dose di serenità – ha affermato Roberto Padovani, Presidente uscente – utile per elaborare a tutti i livelli e per tutti i territori, riflessioni, progetti, approfondimenti fondamentali per rafforzare l’identità di Terra Viva e la sua capacità di rappresentanza e di vicinanza ai propri associati. Veniamo da annate molto critiche per l’agricoltura in Emilia Romagna: siamo passati dalla pesantissima siccità del 2022 con danni valutati dalla Regione per 52,2 milioni di euro, a due alluvioni nel 2023 e una nel 2024 con danni superiori al miliardo e mezzo di euro.  Al problema delle alluvioni in pianura, è da aggiungere il non meno grave problema delle frane in collina e montagna. Frane che in tanti casi hanno letteralmente sottratto terreni allo sviluppo agricolo perché la coltivazione non è più ripristinabile.  Acqua e suolo agricolo quindi, sono risorse fondamentali per l’agricoltura e per la vita in generale. La loro gestione sostenibile è cruciale per garantire la sicurezza alimentare, la resilienza ambientale e la salubrità del pianeta. Le soluzioni purtroppo non sono state all’altezza: per fare un esempio lo strumento AGRICAT si è dimostrato inefficace, inefficiente, poco equo e di scarsa comprensione per tutti. Andrebbe rivisto, migliorato in fatto di equità, trasparenza e snellimento burocratico per maggior comprensione per  le aziende agricole ”.

All’evento è intervenuto anche il Segretario Generale USR Cisl Emilia Romagna Filippo Pieri, che ha sottolineato come Terra Viva sia stata una sfida importante con lo scopo di valorizzare gli imprenditori agricoli capaci di generare lavoro di qualità: “Fondamentale continuare a collaborare tutti insieme, ce lo richiedono i nostri interessi comuni, intensificando sempre più il rapporto tra categorie e tra Fai Cisl e Terra Viva”.

Ai lavori, insieme alle imprese associate, hanno preso parte anche l’Assessore Regionale all’agricoltura Alessio Mammi, il Direttore Generale Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia Romagna Valtiero Mazzotti, il Segretario Generale Fai Cisl Emilia Romagna Daniele Saporetti, il Vicepresidente Terra Viva nazionale Renzo Aldegheri e il Presidente nazionale Claudio Risso, che invitando le istituzioni ad ascoltare le proteste dei coltivatori ha affermato: “L’Italia è un insieme di piccole e medie imprese e sono queste che fanno la forza del nostro sistema Paese. Lo scorso anno abbiamo dato vita a delle campagne di ascolto per gli agricoltori italiani, e la lamentela più frequente riguardava proprio la troppa burocrazia; tanto per capire, per arrivare ad un bicchiere di vino dalla vigna in Italia servono 27 passaggi contro i 3 della Francia: di fatto c’è un urgente bisogno di semplificazione”. Il leader dei Liberi Produttori Agricoli della Cisl, ha precisato: “sarà fondamentale puntare sulla qualità: esistono tecnologie e macchinari all’avanguardia, dobbiamo sostenerne l’utilizzo per contribuire a modernizzare la nostra agricoltura, inoltre è fondamentale riuscire a realizzare una clausola sociale per le zone interne e rurali capace di trasformare le aree di risulta in vere e proprie aree di investimento”. “Proprio perché siamo in Emilia Romagna – ha annunciato il Presidente – ricordo che saremo al Congresso Nazionale di Terra Viva del prossimo 3 giugno, proprio qui a Bologna al DumBO ,con una mostra mercato dei produttori associati a Terra Viva, aperta al pubblico fino al 6 giugno”.

Da sx: Tassinari, Ceppaglia, Baroncini, Gobetti e Risso