Gestione finanziaria e di bilancio positiva, con un saldo pari a +270,5 milioni di euro, che certifica solidità e rispetto degli obiettivi di finanza pubblica. Prosegue la riduzione del debito complessivo dell’Ente e l’Emilia-Romagna-Romagna che si conferma la Regione d’Italia con il minor indebitamento (0.20 il rapporto debito/Pil). Ancora: elevata capacità di realizzazione delle entrate e delle spese programmate. Ma, soprattutto, una tenuta dei conti e del flusso di cassa che consente tempi di pagamento dei fornitori inferiori di oltre il 50% di quelli previsti per legge: 14 giorni in media contro i 30 previsti.
Sono questi alcuni dei principali risultati del Rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio 2025.
Il documento, approvato dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale nell’ultima seduta, approderà, previa parifica da parte della Corte dei Conti, in Assemblea legislativa per l’iter nelle Commissioni: la discussione e l’approvazione in Aula sono previsti entro il prossimo 31 luglio.
“I dati a consuntivo confermano una situazione di solidità dei conti pubblici regionali e di consolidamento nel tempo degli equilibri strutturali dell’Ente- afferma l’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi-. Questo benché anche nel 2025 la nostra azione si sia collocata all’interno di un quadro complesso condizionato da guerra, tensioni commerciali a livello mondiale e vulnerabilità finanziaria, nonché da una cornice di finanza pubblica decisamente critica. Un contesto che non ci ha impedito di mettere in sicurezza i conti della sanità pubblica regionale: rispetto ad un anno fa, lo squilibrio finanziario si è ridotto drasticamente, con l’obiettivo del pareggio proprio nel 2026”.
Dal documento emerge anche un’elevata capacità di accantonamento dell’avanzo destinabile agli investimenti, fino al 2030, pari a 336 milioni di euro.
Il Rendiconto evidenzia che le entrate regionali ordinarie hanno registrato una sostanziale stabilità nei confronti degli esercizi finanziari precedenti e, in continuità con il passato, registra l’importante entità dei proventi derivanti dall’attività di recupero dell’evasione fiscale (principalmente Irap, Tassa automobilistica e Addizionale regionale Irpef). Il risultato di amministrazione 2025, determinato dalla gestione di competenza, dei residui e dell’avanzo, pari a 1.521,5 milioni di euro, è positivo ed in crescita (+260,6milioni) rispetto al 2024.
La capacità di investimento è assicurata grazie alla significativa disponibilità di liquidità, pari a 1,.5 miliardi di euro, consentendo per l’ennesimo anno di ridurre sia l’indebitamento (pari a 320 milioni, rispetto a 351 milioni di euro del 2024), sia il livello di indebitamento autorizzato, ma non contratto (pari a 172 milioni euro rispetto a 327 milioni di euro del 2024).
