Un momento di profonda emozione e memoria condivisa quello vissuto domenica 26 aprile nella sala consiliare del Comune di Toano, dove sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento e gratitudine alle famiglie delle 53 donne partigiane toanesi. Un’iniziativa che ha restituito voce e dignità a figure rimaste a lungo nell’ombra, protagoniste silenziose ma fondamentali della Resistenza.
L’evento nasce da un percorso di ricerca avviato in collaborazione con Istoreco, in occasione delle celebrazioni per gli ottant’anni del diritto di voto alle donne. Non essendo emerse figure femminili toanesi che avessero ricoperto incarichi amministrativi nel secondo dopoguerra, l’attenzione si è spostata su chi, già negli anni della guerra, aveva contribuito in modo determinante alla costruzione della libertà.
Attraverso l’archivio del Ministero della Cultura sono stati individuati 53 nomi di donne nate a Toano, riconosciute come partigiane o patriote. Da qui è partita una ricerca, condotta anche grazie all’Anagrafe comunale e al coinvolgimento delle famiglie, che ha portato all’individuazione dei discendenti e alla cerimonia di consegna degli attestati. In tanti sono arrivati in Appennino anche da lontano – da Genova, dal Piemonte e con collegamenti dall’estero – rendendo il momento ancora più partecipato e commovente.
Durante la mattinata, dopo i saluti istituzionali e un intervento di approfondimento storico sul ruolo delle donne nella Resistenza, diversi familiari hanno condiviso ricordi e testimonianze, contribuendo a rendere ancora più intenso il momento. Presenti anche la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Toano Morena Bizzarri e il carabiniere scelto dei Carabinieri forestali di Carpineti, Nancy Valentino, simbolicamente testimoni di un’eredità civile e democratica costruita anche grazie al contributo di quelle donne. Si è collegata anche per un interessante excursus storico Chiara Torcianti di Istoreco.
“Non bastano le parole per descrivere l’emozione condivisa in sala consiliare – ha dichiarato l’assessora Giada Pè –. È stato un momento di grande orgoglio per il nostro Comune, ma anche un’occasione carica di commozione e ammirazione. Queste donne straordinarie, così coraggiose, sono uscite dall’oblio della storia per tornare a ispirarci e motivarci. Non tutte erano in prima linea con le armi, ma svolgevano ruoli fondamentali: staffette, assistenza ai feriti, supporto logistico, nascondere e proteggere. Senza di loro, la Resistenza non sarebbe stata possibile”.
Il sindaco di Toano Leonardo Perugi, impossibilitato a partecipare di persona poiché impegnato in un altro evento istituzionale, ha voluto comunque far arrivare il proprio messaggio: «Quella di oggi è un’occasione importante e profondamente significativa per tutta la nostra comunità. La consegna degli attestati alle famiglie delle 53 partigiane toanesi non è soltanto un gesto formale, ma un atto di riconoscenza, di memoria e soprattutto di giustizia. Toano e il nostro Appennino hanno dato molto alla Resistenza: sono terre che hanno conosciuto il dolore della guerra, ma anche il coraggio e la forza di chi ha scelto la libertà. In questa storia, il ruolo delle donne è stato fondamentale, anche se troppo spesso è rimasto in secondo piano».
La cerimonia si è conclusa in un clima di forte partecipazione emotiva, lasciando nei presenti la consapevolezza di aver riscoperto una parte preziosa della storia locale e collettiva e di aver reso finalmente visibile il contributo determinante delle donne nella costruzione di un’Italia democratica, di cui beneficiamo ancora oggi.
