
Puntare sulle nuove generazioni per definire modelli di sviluppo urbano capaci di coniugare qualità progettuale e coesione sociale. Con questo obiettivo Legacoop Bologna e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) – sezione Emilia-Romagna hanno presentato oggi la sesta edizione del Premio Giacomo Venturi per la rigenerazione urbana.
Il bando, intitolato alla memoria dell’amministratore bolognese scomparso nel 2014, si propone di valorizzare il contributo di studenti, neolaureati e ricercatori alla cultura della sostenibilità e della partecipazione attiva, temi che hanno contraddistinto l’operato istituzionale di Venturi come Sindaco di Zola Predosa e vicepresidente della Provincia di Bologna.
“Per il movimento cooperativo, la rigenerazione urbana non è mai solo un intervento architettonico, ma un processo di partecipazione che mette al centro il benessere delle persone – sottolinea Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna – In una fase di profonde transizioni, abbiamo bisogno della visione aperta e dialettica dei giovani per affrontare sfide cruciali come quella dell’abitare accessibile, elemento sostanziale per l’attrattività dei territori, soprattutto nei confronti delle classi di età che si avviano all’autonomia. Questo premio riflette l’essenza del nostro agire: mettere in rete competenze diverse per generare valore condiviso e costruire una città resiliente, dove l’impresa cooperativa si conferma strumento di democrazia economica e innovazione sociale”.
“Il premio legato alla memoria di Giacomo Venturi rappresenta ormai un punto di riferimento per la promozione dell’attività di studio e ricerca dei giovani laureati e ricercatori sui temi della rigenerazione urbana. Abbiamo bisogno di attivare l’energia creativa dei più giovani per rispondere alle sfide del nostro tempo. Da questo punto di vista il focus di quest’anno sull’abitare accessibile mi pare particolarmente urgente e calzante”, ha commentato Raffaele Laudani, assessore all’urbanistica del Comune di Bologna.
“Il Premio Venturi rappresenta un’importante occasione per valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla costruzione di città più inclusive, sostenibili e resilienti. Promuovere ricerca e progettualità sul territorio metropolitano significa investire nella capacità di immaginare e governare le trasformazioni urbane del futuro”, ha dichiarato Simona Tondelli, prorettrice vicaria e professoressa al dipartimento di Architettura.
Premi e categorie
Al Premio Giacomo Venturi 2026 possono partecipare studenti iscritti a Università italiane che stiano frequentando i corsi entro la data di scadenza del bando; laureati magistrali che abbiano conseguito il titolo presso Università italiane discutendo la tesi tra novembre 2024 e la data di scadenza del bando; dottori di ricerca che abbiano ottenuto il titolo a partire da novembre 2024 ed entro il termine ultimo per la presentazione della domanda.
I partecipanti possono concorrere singolarmente o in gruppo (nel caso degli studenti) e possono provenire da qualsiasi Ateneo. È requisito obbligatorio che i lavori presentati facciano riferimento al territorio della città metropolitana di Bologna. Il concorso mette a disposizione un montepremi complessivo di 13.500 euro, articolato in quattro categorie:
Studenti universitari: un premio di 2.000 euro e l’iscrizione biennale gratuita all’INU;
Neolaureati magistrali: un riconoscimento di 3.500 euro e la pubblicazione di una sintesi della tesi sulla rivista Urbanistica Informazioni;
Dottori di ricerca: un premio di 5.000 euro e la pubblicazione su Urbanistica Informazioni.
Premio Speciale (3.000 euro): per studenti, neolaureati e dottori di ricerca dedicato a lavori che affrontino il tema dell’abitare accessibile e dello sviluppo di soluzioni di Edilizia Residenziale Sociale, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. L’integrazione di questo premio inedito è promossa dalle cooperative Dozza e Risanamento.
La sesta edizione del premio è stata presentata all’Università di Bologna alla presenza di Rita Ghedini, presidente Legacoop Bologna, Vittorio Emanuele Bianchi, presidente Inu Emilia-Romagna, Simona Tondelli, prorettrice vicaria e professoressa al dipartimento di Architettura, Mariagrazia Ricci, responsabile dell’area Pianificazione della Città Metropolitana, Francesco Evangelisti, Direttore Ufficio di piano urbanistico del Comune di Bologna, Luca Lorenzini, Coop Risanamento.
Le domande di partecipazione e gli elaborati devono essere trasmessi online entro le ore 12.00 del 3 novembre 2026 attraverso la piattaforma dedicata. La commissione giudicatrice individuerà i vincitori entro dicembre 2026.
Il Premio Giacomo Venturi è patrocinato da Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum, Ordine degli Architetti di Bologna e Fondazione Architetti Bologna.
