
Il 25 giugno prosegue L’Emilia e una notte, la rassegna estiva ideata e promossa da Corte Ospitale nel chiostro del suo complesso monumentale, alle ore 21.30, con un maestro della narrazione, Marco Paolini, in Bestiario idrico, spettacolo con Marco Paolini e Patrizia Laquidara, regia Fratelli Dalla Via, prodotto da Michela Signori, coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.
Le opere idrauliche tendono a diventare invisibili, a confondersi con l’ambiente che le contiene. Succede agli argini di terra battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe. Il paesaggio italiano diventa agricolo per stratificazioni di insediamenti durati secoli. Anche città e paesi si insediano (e si spostano…) per secoli. Le industrie solo da poco più di un secolo. Le opere idrauliche accompagnano ognuno di questi passaggi; non solo gli acquedotti dai romani in poi, ma le deviazioni e le arginature a volte imponenti, le opere di bonifica, i serbatoi idroelettrici, le reti di smaltimento. Il paesaggio italiano è artificio ma la rete delle opere idrauliche sfugge alla nostra percezione. Un ponte è opera viaria o idraulica? Il wc o il rubinetto sono pezzi di edilizia civile o terminali di opere idrauliche? Quanto sarebbe diverso il paesaggio agricolo senza la circolazione di acqua di irrigazione e senza canali e pompe di smaltimento degli eccessi di pioggia? Niente di tutto quello che vediamo è definitivo. Il cambiamento climatico impone di prendere in considerazione radicali cambiamenti del paesaggio che ci è familiare: potremo subirli o deciderli. I fiumi in Italia sono più di 6.000 molti di più i corsi d’acqua che non hanno diritto a un nome, ma fanno parte dei bacini idrografici. L’Europa conta 110 bacini idrografici l’Italia ne ha 7. Ciascuno contiene centinaia di corsi d’acqua più o meno importanti, ma ugualmente strategici, assieme all’acqua delle falde sotterranee, nel bilancio idrico nazionale.
Bestiario idrico parla di fiumi e bestie d’ogni genere, narra storie di vita biologica e sociale legate ai fiumi. Narra dei conflitti e dei contratti che intorno all’acqua dei fiumi hanno dato forma a quel paesaggio che oggi riconosciamo come il nostro. Rende visibile il legame stretto tra le forme di governo dell’acqua e la qualità della vita sulle rive, non solo di una specie ma dell’intero ecosistema.
Bestiario idrico è realizzato anche con il sostegno di Estate Teatrale Veronese – Comune di Verona e si inserisce nel progetto Atlante delle Rive dedicato alle acque, che Marco Paolini ha ideato per La Fabbrica del Mondo.
L’appuntamento di Rubiera è realizzato da La Corte Ospitale in collaborazione con l’Ente Parchi Emilia Centrale.
INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
Spettacoli. Biglietto intero: € 14; biglietto ridotto: € 12 (under 25, over 65, Socio Arci, Socio Coop, studenti UniMoRe, Carta DOC, UTL); abbonamento a tutti gli appuntamenti dell’Emilia e una notte 2026: € 40 (non comprende il Festival Forever Young).
Festival Forever Young (13-14/07). Biglietto posto unico: € 5 (prenotazione obbligatoria); abbonamento al Festival Forever Young: € 20; fuori abbonamento Wunder Tandem: posto unico € 5.
Prenotazioni e contatti. Prenotazioni telefoniche dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17 (Tel. 0522621133, WhatsApp 3282911077, email: biglietteria@corteospitale.org). La biglietteria fisica presso La Corte Ospitale è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio. Prevendite online disponibili su www.vivaticket.it dall’8 giugno.

In caso di pioggia per tutti gli spettacoli è previsto uno spazio alternativo al chiuso.
Gli spettacoli si svolgeranno in Corte Ospitale, via Fontana 2 – Rubiera (RE) | www.corteospitale.org
È attivo un servizio bar aperto da un’ora prima di ogni spettacolo. Il bar è plastic free.
