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MOSA Festival, il Comune di Casalgrande traccia il bilancio: “Una scommessa vinta che dà valore a tutto il territorio”

MOSA Festival, il Comune di Casalgrande traccia il bilancio: “Una scommessa vinta che dà valore a tutto il territorio”A una settimana dalla conclusione del MOSA Festival 2026, l’Amministrazione comunale di Casalgrande traccia il bilancio di quella che si è confermata una delle manifestazioni più partecipate dell’estate emiliana. Oltre 50 artisti, circa 154 mila presenze nell’arco di undici giorni e un programma che ha saputo unire musica, sport, inclusione, volontariato e socialità, trasformando il Parco Secchia di Villalunga in un grande luogo di incontro per migliaia di persone provenienti da tutta la provincia e non solo.

Per il Comune il risultato più significativo non è rappresentato soltanto dai numeri, ma dalla conferma di una scelta amministrativa che ha accompagnato la crescita del Festival: il trasferimento della manifestazione al Parco Secchia.

“La scelta, fortemente voluta e condivisa dall’Amministrazione comunale insieme agli organizzatori, di trasferire il MOSA Festival al Parco Secchia di Villalunga si è rivelata una scommessa vinta”, sottolinea il Sindaco Giuseppe Daviddi.

“I numeri registrati in questi undici giorni testimoniano il successo di una manifestazione che ha saputo crescere anno dopo anno, diventando un punto di riferimento non soltanto per Casalgrande ma per un territorio molto più ampio. Oggi possiamo dire che il Parco Secchia ha dimostrato tutte le proprie potenzialità come luogo capace di ospitare eventi di grande richiamo, garantendo al tempo stesso sicurezza, organizzazione e piena fruibilità degli spazi.”

Per il primo cittadino, tuttavia, il significato del Festival va ben oltre il successo di pubblico.

“Il dato che considero più importante va oltre i numeri. Il MOSA dimostra che Casalgrande non è soltanto uno dei principali poli economici del Paese grazie al comprensorio ceramico, ma anche una comunità viva, dinamica e capace di costruire occasioni di incontro, cultura, sport, inclusione e socialità. Il successo del Festival, così come quello delle tante iniziative che stanno animando il nostro territorio in queste settimane, dimostra che Casalgrande è in grado di proporre eventi di qualità, capaci di generare valore per la comunità e di attrarre persone anche da fuori provincia.”

Un risultato reso possibile anche dal lavoro condiviso tra organizzatori, volontari, associazioni, uffici comunali, Polizia Locale, forze dell’ordine, servizi sanitari e Protezione Civile, che hanno collaborato per garantire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza.

“Dalla creatività, dall’entusiasmo e dalla capacità organizzativa di un gruppo di giovani è nato il Festival MOSA, un evento ormai alla quarta edizione che ha saputo unire e coinvolgere persone di tutte le età, diventando un importante momento di aggregazione per la nostra comunità”, evidenzia l’Assessore alle Politiche Giovanili, Eventi e Commercio Cristina Spano.

“Il successo della manifestazione è stato evidente sia dal punto di vista musicale che da quello sociale. La bellezza di questi eventi risiede nella capacità di far incontrare le persone, di creare occasioni di condivisione e di vedere giovani e famiglie vivere insieme momenti di svago, partecipazione e crescita.”

Tra i momenti simbolo dell’edizione 2026 figurano il concerto di Fedez, che ha richiamato migliaia di spettatori al Parco Secchia, e l’esibizione di Anffas Percussion, progetto musicale che ha rappresentato uno dei momenti più significativi sotto il profilo dell’inclusione e della partecipazione sociale.

Nel bilancio finale non manca il ringraziamento dell’Amministrazione comunale a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: dagli organizzatori ai volontari, da EMA ai servizi di emergenza, dagli uffici comunali alle forze dell’ordine, fino alle migliaia di persone che hanno partecipato con senso di responsabilità e rispetto degli spazi.

“È anche grazie a questa collaborazione diffusa – conclude Daviddi – se il MOSA Festival può guardare al futuro con ambizioni sempre maggiori. Grazie di cuore a tutti e arrivederci al prossimo anno.”