Sono stati inaugurati questa mattina a Castelnovo ne’ Monti due nuovi presidi fondamentali per l’assistenza di base e di prossimità: la Casa della comunità e l’Ospedale di Comunità, entrambi già operativi da alcuni giorni.
Al taglio del nastro erano presenti l’Assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi, il Sindaco di Castelnovo ne’ Monti Emanuele Ferrari, il Presidente della provincia Giorgio Zanni.
Ad accoglierli erano il Direttore generale dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia Davide Fornaciari, il Direttore del Distretto di Castelnovo ne’ Monti Antonio Poli, la Direttrice del Dipartimento Cure primarie Enrica Terzi.
Distribuiti in un unico fabbricato di recentissima costruzione, gli 800 metri quadrati sono suddivisi in due livelli: al piano terra, immediatamente accessibile, la Casa della Comunità, ventitreesima nel territorio provinciale e quarta attivata nel territorio montano, dopo quelle di Villa Minozzo, Carpineti e Toano. Punti forza sono l’assistenza medica H24, il Pua, gli ambulatori dei medici di assistenza primaria per un bacino di 20.000 cittadini, l’ambulatorio infermieristico, il Centro demenze e disturbi cognitivi.
Al piano superiore è l’Ospedale di Comunità – Osco, con 18 posti letto, il terzo in provincia, dopo quelli di Scandiano e Reggio Emilia. L’Osco è un luogo di cura tra ospedale e territorio, struttura sanitaria rivolta a persone clinicamente stabili che non necessitano di assistenza per acuti, ma che non possono ancora rientrare o rimanere a domicilio in sicurezza.
La realizzazione dell’intero edificio è stata finanziata con fondi PNRR per un totale di circa 6,9 milioni di euro, dei quali circa 3,28 per la Casa della Comunità e 3,64 per l’Osco. Il cantiere ha avuto la durata di circa due anni e mezzo, iniziato a ottobre 2023 è stato chiuso a maggio 2026, con il positivo esito dell’ispezione ministeriale.
“Questa doppia inaugurazione rappresenta un risultato concreto del percorso di rafforzamento della sanità territoriale che stiamo realizzando in tutta l’Emilia-Romagna” ha dichiarato Massimo Fabi “A maggior ragione qui, in un’area montana, dove i due nuovi presìdi assumono un valore ancora più significativo, perché portano servizi più vicini alle persone e garantiscono una risposta integrata ai bisogni di salute, soprattutto di chi è più fragile. Stiamo lavorando per un modello di assistenza che mette al centro la continuità delle cure, l’integrazione tra professionisti sanitari e sociali e la presa in carico della persona lungo tutto il suo percorso di cura. E continueremo a lavorare perché questa rete territoriale sia sempre più forte, vicina ai cittadini e capace di rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento della cronicità”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Ferrari “L’apertura dell’Ospedale di Comunità e della Casa della Comunità di Castelnovo ne’ Monti rappresenta senza dubbio un passo fondamentale nella direzione di avvicinare la sanità ai cittadini. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di recuperare fiducia nelle istituzioni e, in particolare, nel Servizio sanitario nazionale. Non si tratta, e non deve trattarsi, soltanto di nuovi edifici o di nuove attrezzature: queste strutture devono rappresentare un nuovo modo di costruire il rapporto con i cittadini, con le persone più fragili, con chi vive nei territori più isolati e anche un’opportunità per far crescere nuovi professionisti che scelgano di investire nell’Appennino, diventando punti di riferimento per l’intera comunità. È un lavoro che abbiamo bisogno di condividere e di portare avanti insieme: istituzioni, azienda sanitaria, Comuni, Unione Montana, Provincia e Regione. È una delle sfide fondamentali su cui si gioca il futuro della nostra società, del nostro vivere civile e democratico. Per questo il nostro impegno non può fermarsi all’apertura o all’inaugurazione delle strutture. Dobbiamo continuare a confrontarci con grande franchezza, perché solo attraverso una consapevolezza condivisa sarà possibile affrontare i problemi che tutti conosciamo, molti dei quali riguardano l’intero Paese. Credo però che proprio qui, in montagna, abbiamo la possibilità di affrontarli con una capacità di resilienza e di innovazione che può andare oltre le difficoltà del sistema nazionale”.
Il Presidente della Provincia Zanni «L’inaugurazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Castelnovo ne’ Monti rappresenta un passaggio molto importante per tutto il territorio provinciale e, in modo particolare, per l’Appennino. Durante la pandemia, nella CTSS, insieme alla Regione, ai Comuni, all’Azienda sanitaria e a tutti i soggetti coinvolti, abbiamo condiviso una visione chiara: costruire una sanità territoriale ancora più vicina alle persone, capace di tenere insieme prossimità, qualità dei servizi e integrazione tra ospedale, territorio e comunità. Una rete diffusa di punti di prossimità, vicini ai cittadini e ai loro bisogni quotidiani, collegata ad alcuni poli di eccellenza centralizzati e specializzati, in grado di garantire risposte qualificate quando servono competenze più complesse. E’ un modello che funziona come sistema unico e unito. Per la montagna questo ha un valore ancora più forte. Garantire servizi sanitari e sociosanitari accessibili significa sostenere il diritto alla cura, ma anche la qualità della vita, la possibilità di restare nei propri luoghi, la tenuta delle comunità e il futuro delle aree interne. Per questo la Casa della Comunità e l’Osco di Castelnovo ne’ Monti non sono soltanto due nuove strutture, ma un investimento pubblico sulla coesione del nostro territorio. Il lavoro che ha portato a questo risultato conferma quanto sia decisiva la collaborazione istituzionale tra Regione, Azienda sanitaria, Provincia, Unione Montana e Comuni. La Provincia continuerà a fare la propria parte, attraverso il ruolo di coordinamento della CTSS, per accompagnare una programmazione sanitaria territoriale che metta al centro le persone, le fragilità, le famiglie e le comunità locali».
“Un impegno importante, portato a termine in un arco di tempo significativamente breve, circa 2 anni e mezzo” ha commentato Davide Fornaciari “Abbiamo aggiunto due presidi strategici dal punto di vista geografico e di densità abitativa, soluzioni adeguate in un contesto che le richiedeva. Confidiamo incontrino il gradimento e la fiducia della comunità che, in un unico luogo, può trovare continuità nell’assistenza e risposte qualificate ai bisogni di salute meno gravi ma numericamente più frequenti e diffusi” Conclude Fornaciari “Siamo soddisfatti del lavoro condiviso con la popolazione e diverse figure del territorio, professionisti sanitari, forze dell’ordine, associazioni e altri attori locali, un impegno attraverso il quale contiamo di poter contribuire a rafforzare le reti di comunità e contrastare le solitudini”.
La Casa della Comunità di Castelnovo ne’ Monti
La Casa della Comunità è un luogo di servizi e anche uno spazio di relazione, nel quale avviene la combinazione tra assistenza sanitaria e sociale: i professionisti operano in modo coordinato per progettare interventi di cura, prevenzione e integrazione sociosanitaria. La collaborazione tra professionisti e comunità aiuta a riconoscere i bisogni reali delle persone e valorizza il ruolo attivo di cittadini, associazioni di volontariato ed enti locali nei percorsi di prevenzione, cura e benessere.
Cosa trovare in via dei Partigiani n.15:
· Ambulatorio medico H24: assistenza medica continuativa, diurna e notturna, continuità assistenziale e servizi di prossimità con accesso su prenotazione alla Centrale Unica Cure non Urgenti (numero 0522 290001); in integrazione con l’attività infermieristica, favorisce la presa in carico dei pazienti cronici e fragili, contribuendo a percorsi di cura appropriati e coordinati;
· Ambulatorio infermieristico: per bisogni sanitari, prestazioni di base e orientamento;
· Medici di assistenza primaria: ambulatori dei Medici del Ruolo Unico di Assistenza Primaria;
· Punto unico di accesso (PUA): è questa una modalità integrata di accesso ai servizi sociali, sanitari e sociosanitari, con la funzione di accogliere, ascoltare e intercettare i bisogni, in particolare quando fragili e complessi;
· Servizio infermieristico domiciliare: interventi al domicilio con intensità e complessità assistenziale differenziata, in base ai bisogni della persona;
· Specialistica ambulatoriale: su appuntamento e richiesta del Medico di Assistenza Primaria o altro specialista;
· Punto prelievi: prelievi ematici per pazienti cronici;
· Centro distrettuale disturbi cognitivi e demenze: servizio ambulatoriale per la diagnosi e la terapia, che prende in carico il paziente e la sua famiglia;
· Pediatria di comunità: dedicato alla prevenzione, cura e promozione della salute dei bambini e ragazzi (0-14 anni) offre vaccinazioni, screening e controllo infettivo in collaborazione con scuola e servizi sanitari; supporta l’assistenza ai minori con patologie croniche, l’integrazione scolastica e le cure domiciliari;
· Sportello di supporto: prenotazioni visite ed esami, stampa di referti, FSE.
Sono presenti, inoltre, spazi per il volontariato e iniziative aperte alla cittadinanza
L’Ospedale di Comunità di Castelnovo ne’ Monti
Attivo 7 giorni su 7, con i suoi 18 posti letto offre il cosiddetto ricovero intermedio, a partire da una valutazione multidimensionale e con un piano individualizzato che garantisca continuità di cura, assistenza infermieristica e accompagnamento verso il rientro a casa o verso i servizi territoriali.
L’accesso avviene su richiesta medica e infermieristica, dal domicilio o dal reparto ospedaliero, oppure su suggerimento di assistenti sociali.
Il ricovero in OSCO è di breve durata, teso al raggiungimento di obiettivi di cura e al rientro sicuro al domicilio o in altre sedi appropriate.
Nella struttura opera un team multi-professionale in grado di prendersi cura dei bisogni clinici, assistenziali, sociali del paziente ed è composto da: infermiere Case manager, responsabile delle professioni sanitarie, medici (ore diurne), infermieri, OSS e fisioterapisti, assistente sociale e altro personale sanitario.
