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Maltempo, Confagricoltura Emilia-Romagna: “priorità alla ricognizione dei danni e all’attivazione immediata degli strumenti di sostegno”

Maltempo, Confagricoltura Emilia-Romagna: “priorità alla ricognizione dei danni e all’attivazione immediata degli strumenti di sostegno”Confagricoltura Emilia-Romagna esprime profondo cordoglio per la vittima del violento maltempo che ha colpito nelle ultime ore il territorio regionale, provocando ingenti danni a imprese, abitazioni e infrastrutture.

“Il nostro primo pensiero – dichiara il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini – va alla famiglia della persona che ha perso la vita nel Modenese. Desideriamo inoltre rivolgere un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine, alle Polizie Locali, ai tecnici, ai volontari e a tutti coloro che stanno operando senza sosta per mettere in sicurezza il territorio e assistere le comunità colpite.”

Confagricoltura Emilia-Romagna sta raccogliendo, attraverso le proprie Unioni provinciali, le prime segnalazioni provenienti dalle aziende associate. Il quadro che emerge è quello di danni diffusi e, in molti casi, particolarmente rilevanti. Sebbene sia ancora prematuro procedere a una quantificazione precisa, le prime valutazioni fanno ritenere che l’impatto economico possa raggiungere diverse decine di milioni di euro.

Le prime segnalazioni raccolte indicano danni particolarmente rilevanti nelle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia e Ferrara, con criticità segnalate anche in altre aree dell’Emilia-Romagna. Prosegue intanto la ricognizione da parte delle Unioni provinciali per definire il quadro complessivo dei danni.

Le conseguenze del maltempo riguardano non soltanto le produzioni agricole, ma anche fabbricati rurali, serre, magazzini, impianti irrigui, macchinari, coperture aziendali e impianti fotovoltaici. Particolarmente colpite risultano inoltre numerose colture arboree, investite da grandine e raffiche di vento in una fase molto avanzata della stagione produttiva.

“Un ringraziamento particolare – prosegue Bonvicini – va ai nostri agricoltori che, ancora una volta, stanno dimostrando grande senso di responsabilità. Prima ancora di fermarsi a fare la conta dei danni, sono già al lavoro per liberare le aziende dagli alberi abbattuti, ripristinare le strutture danneggiate, mettere in sicurezza gli impianti e cercare di salvare quanto possibile delle produzioni.”

L’organizzazione evidenzia inoltre come molte imprese, negli ultimi anni, abbiano investito ingenti risorse nella realizzazione di reti antigrandine e altri sistemi di protezione delle colture. Strutture che, in numerosi casi, hanno subito danni rilevanti e che non sempre risultano coperte da adeguate garanzie assicurative, aggravando ulteriormente il peso economico a carico delle aziende.

Per questo Confagricoltura Emilia-Romagna chiede che venga completata nel più breve tempo possibile la ricognizione dei danni e che la Regione Emilia-Romagna attivi tempestivamente lo stato di crisi regionale e tutti gli strumenti previsti per consentire alle imprese agricole di accedere rapidamente alle misure di sostegno. Qualora dall’entità dei danni emergessero i presupposti, sarà inoltre necessario avviare il percorso per la richiesta dello stato di emergenza nazionale.

“Le imprese agricole – conclude Bonvicini – hanno bisogno di risposte rapide, procedure semplici e risorse adeguate. Questo evento arriva in un’annata già tra le più difficili degli ultimi anni. Le imprese agricole stanno affrontando costi di produzione mai così elevati e margini sempre più ridotti. A tutto questo si aggiungono gli effetti di eventi climatici estremi sempre più frequenti, che rischiano di compromettere il lavoro e gli investimenti di un’intera stagione. Oggi la priorità è consentire alle aziende di ripristinare le strutture, ricostruire gli impianti danneggiati e proseguire l’attività produttiva. Chiediamo risposte tempestive perché il fattore tempo, in queste situazioni, è determinante quanto l’entità degli aiuti. È inoltre indispensabile rafforzare le politiche di prevenzione, la gestione del rischio e gli strumenti di tutela del settore agricolo, perché le imprese non possono essere lasciate sole di fronte a fenomeni di questa portata”.