
In queste settimane avevamo assunto un impegno preciso con la comunità di Salvaterra: raccogliere e consegnare all’AUSL le firme dei cittadini che chiedono il mantenimento di un presidio territoriale di medicina generale nella frazione.
Un impegno condiviso dall’intera Amministrazione comunale e da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale.
Lunedì quell’impegno è stato mantenuto.
Insieme al Presidente del Consiglio comunale Luciano Ferrari e ai Consiglieri Paolo Debbi e Giuseppe Berselli, che desidero ringraziare sinceramente per la disponibilità, la presenza e il prezioso lavoro svolto anche nella raccolta firme, abbiamo consegnato al Direttore del Distretto di Scandiano, dott. Marco Ferri, le oltre 1.100 firme raccolte in queste settimane.
Desidero ringraziare anche il dott. Ferri per la disponibilità e l’attenzione dimostrate nel corso dell’incontro.
Come ho sempre ribadito, il Comune di Casalgrande crede nel progetto della Casa della Comunità, una struttura che rappresenta un valore aggiunto per il nostro territorio e un’opportunità importante per rafforzare i servizi sanitari di prossimità.
Proprio per questo continuiamo a sostenere una soluzione che, accanto alla nuova struttura, possa consentire di mantenere anche un presidio di medicina generale a Salvaterra, insieme a quello già confermato di Sant’Antonino, rispondendo così alla volontà espressa dalla quasi totalità della nostra comunità.
Nel corso dell’incontro è emerso che il bando per l’assegnazione degli spazi della futura Casa della Comunità è ormai in fase di ultimazione. Il dott. Ferri ha inoltre preso atto delle nuove condizioni venutesi a creare con la proposta di realizzazione degli ambulatori adiacenti alla farmacia unitamente alle medesime condizioni di utilizzo in vigore per il presidio di Sant’Antonino e, tra le ipotesi oggi oggetto di valutazione, ha richiamato anche quella della presenza, a rotazione durante la settimana, di un medico di medicina generale nella frazione di Salvaterra.
Pur ribadendo che per questa Amministrazione la soluzione preferibile resta il mantenimento di un presidio stabile di medicina generale a Salvaterra, sul modello di quello già presente a Sant’Antonino, considero questo un elemento significativo. Dimostra infatti che il confronto è ancora aperto, che restano margini di valutazione e che vi è attenzione da parte della Direzione di Distretto, nei confronti dell’importanza che la medicina territoriale continua a rappresentare per le nostre frazioni.
L’Amministrazione comunale proseguirà, con il massimo rispetto istituzionale verso tutti i soggetti coinvolti, nel proprio lavoro di ricerca della soluzione migliore per tutelare le esigenze della comunità.
Siamo pienamente consapevoli che la decisione finale spetterà ai medici di medicina generale, unici professionisti titolati a partecipare al bando per l’assegnazione degli spazi della futura Casa della Comunità. A loro va riconosciuta la piena autonomia professionale prevista dal loro ruolo.
Il nostro compito continuerà ad essere quello che ci siamo assunti fin dal primo giorno: rappresentare la volontà della nostra comunità, favorire il dialogo tra tutte le parti coinvolte e lavorare con determinazione affinché Salvaterra possa continuare a contare su un presidio di medicina generale al servizio dei cittadini.
Giuseppe Daviddi
Sindaco di Casalgrande
