Una vacanza al mare rischiava di diventare una disavventura a causa del furto di una moto elettrica di valore, rubata fuori da uno stabilimento balneare. Grazie alla prontezza della vittima nel rintracciare il segnale GPS e all’efficace intervento dei Carabinieri di Albinea, la moto è stata recuperata a oltre 150 chilometri di distanza in meno di 24 ore, rivelando una coppia che cercava di nasconderla. I Carabinieri hanno denunciato un 57enne e una 50enne, entrambi senza fissa dimora, per furto aggravato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Le indagini preliminari continueranno per approfondimenti investigativi.
Il furto è avvenuto il 20 luglio 2026, quando un turista tedesco ha parcheggiato la sua moto da 12.000 euro a Marina di Pietrasanta. Scoprendo il furto, ha usato un dispositivo di tracciamento GPS per seguire il mezzo sull’autostrada A1 verso nord. Il mattino seguente, ha individuato il mezzo in un cortile condominiale a Casalgrande. Allertati, i Carabinieri di Albinea hanno trovato la moto in un garage aperto e parzialmente smontata. Accanto, un furgone con un letto usato dalla coppia come alloggio.
L’uomo ha fornito una spiegazione poco credibile, dicendo di non essersi mai allontanato da Casalgrande e di aver visto qualcuno lasciare la moto nel garage la sera precedente. Tuttavia, le indagini hanno smentito questa versione: incrociando prove temporali e immagini di videosorveglianza, è emerso che il furgone della coppia aveva viaggiato verso Marina di Pietrasanta in orari corrispondenti al furto, con entrambi riconosciuti dalle telecamere in Toscana. Il ritorno del furgone a Casalgrande coincideva con i tempi necessari per il viaggio. La moto è stata sequestrata e immediatamente restituita al legittimo proprietario, pronto a rientrare in Germania.
