È con amarezza che registriamo ogni giorno accessi alle nostre Chiese con finalità ben lontane dal culto ma per oltraggiare, profanare e rubare oggetti del patrimonio storico-artistico.
Di recente sono state interessate diverse Chiese della montagna come a Garfagnolo Castelnovo ne’ Monti e Rosano di Vetto; anche l’Oratorio della SS.ma Annunziata di Rubiera, all’inizio di agosto, ha subito un furto con danneggiamento a manufatti destinati al culto.
Nella bassa sono avvenuti episodi significativi nella Chiesa di Campagnola lo scorso anno. Senza dimenticare la profanazione avvenuta nel 2021 nella Chiesa di Cà de Caroli, con violazione del tabernacolo e la dispersione a terra delle ostie.
Neppure il centro storico è stato trascurato: basti ricordare che nel 2025 la Chiesa di San Giacomo è stata teatro anche di atti vandalici.
Nei giorni scorsi vi è stato un tentativo di forzare il tabernacolo nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata nel quartiere Bismantova in città; tale tentativo fortunatamente è andato a vuoto.
Ciò avviene nonostante diversi edifici siano stati attrezzati con sistemi di allarme e di video sorveglianza; gli episodi succitati portano – e ciò spiace – alla restrizione degli orari di accesso alle Chiese e comunque destano allarme, segnando in profondità il sentimento religioso.
Anche la società civile è ferita.
Non si vuole deprecare il tempo attuale, i cui semi di futuro vanno positivamente coltivati nelle giovani generazioni, ma segnalare i fatti così come vengono sottoposti all’Autorità Giudiziaria con apposite denunce.
Siamo tutti invitati alla vigilanza affinché le nostre Case di preghiera siano conservate quali luoghi che testimoniano la preghiera, personale e corale, quale arma disarmata di speranza e di carità.
Fraterni saluti
Il Vicario Generale
Mons. Giovanni Rossi
