Il tempo e le montagne continuano a inchinarsi di fronte alla passione, alla disciplina e alla tenacia straordinaria di Gaetano “Tano” Laberenti. A 70 anni compiuti, l’atleta simbolo di Scandiano e icona del trail running internazionale ha firmato un’ulteriore pagina monumentale nella storia dello sport outdoor, portando a termine il leggendario Tor des Géants. Un traguardo che proietta Laberenti nella storia: è infatti il primo atleta italiano a completare la gara dei giganti all’età di 70 anni, un’impresa in precedenza riuscita a livello mondiale soltanto a due soli altri corridori stranieri. Laberenti ha tagliato il traguardo fermando il cronometro a 144 ore, 25 minuti e 32 secondi, coprendo la distanza complessiva di 336,1 km con un’imponente quota di 27.927 metri di dislivello positivo, conquistando il 1° posto nella categoria M – V4 (dei 70enni) e la 518ª posizione assoluta su un totale di ben 1.117 atleti ai nastri di partenza. Un successo ancora più straordinario se si considera che Tano è stato l’unico corridore della sua categoria ad essere riuscito a portare a termine la prova: tutti gli altri settantenni al via sono stati infatti costretti al ritiro a causa delle condizioni estreme della gara e ai problemi fisici subentrati. A lui non l’hanno fermato nemmeno le importanti vesciche sui piedi che gli hanno causato anche uno stato febbrile importante, conducendo così parte della gara persino con la febbre. Una prestazione eccezionale disputata in un’edizione particolarmente selettiva, con un quadro parziale dei dati di gara che registra ben 426 ritirati su 1.117 partecipanti. Ad attendere Tano all’arrivo c’era una calorosa delegazione di supporters giunti appositamente da Scandiano (RE) per riabbracciare il proprio beniamino ed esultare insieme a lui per questo ennesimo trionfo sportivo. Dietro questa cavalcata epica tra le vette più alte d’Europa c’è stato un meticoloso lavoro di preparazione e gestione: fondamentale si è rivelato il supporto strategico, tecnico ed emotivo del coach Luca Marconi, presenza preziosissima al fianco di Laberenti per pianificare ogni dettaglio e affrontare i momenti più critici della gara.
L’impresa al Tor des Géants va ad arricchire un curriculum sportivo che non smette di stupire e che vede lo scandianese stabilmente ai vertici del trail running mondiale:
- Monte Rosa Walserwaeg by UTMB (2026): 1° posto di categoria (120 km, 8.300m D+) in 31 ore sotto un clima torrido.
- UTMB Mont-Blanc (2025): Podio di categoria (3° posto) e 855° assoluto su oltre 2.800 atleti (178 km, 10.000m D+) chiuso in 41h 02m.
- Garda Trentino Trail (2025): 1° posto di categoria.
- TDS – Sur les Traces des Ducs de Savoie (2024): Trionfo e vittoria di categoria a 68 anni (148 km, 9.300m D+).
- Lavaredo Ultra Trail by UTMB (2024): 1° posto di categoria (120 km) in 22h 34m.
- Ultra Trail Gran Sasso (2023): 1° di categoria e 9° posto assoluto (108 km, 7.000m D+).
- Innumerevoli podi in competizioni storiche quali Elba Trail, Malcesine Baldo Trail e Andersen Trail.
A 70 anni compiuti, Gaetano Laberenti si conferma non solo l’orgoglio dello sport reggiano e italiano, ma un vero e proprio simbolo globale di longevità atletica, dimostrando ancora una volta che con il cuore, la determinazione e il rispetto per la montagna non esistono limiti. Ma al di là dei cronometri, dei dislivelli e dei successi individuali, per Tano la corsa rappresenta da sempre qualcosa di molto più profondo: un valore legato a doppio filo alla condivisione, all’amicizia e allo spirito di squadra. Che si tratti delle solitarie e durissime vette alpine o delle uscite quotidiane sui sentieri di casa, per Laberenti correre significa fare gruppo, scambiarsi energia, incitarsi a vicenda e condividere la fatica trasformandola in gioia comune. È proprio questa filosofia di vita — fatta di contagioso entusiasmo, disponibilità verso i compagni di allenamento e profonda umiltà — a rendere Tano un punto di riferimento autentico, capace di unire e ispirare un’intera comunità di appassionati che oggi festeggia insieme a lui un traguardo leggendario.
