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Scandiano, inaugura la Stazione di Posta: quattro posti letto per chi vive in condizioni di marginalità estrema

Scandiano, inaugura la Stazione di Posta: quattro posti letto per chi vive in condizioni di marginalità estrema

Un posto letto per la notte, un luogo dove lavare i propri vestiti, riscaldare un pasto e trovare una prima accoglienza. Sono queste le principali opportunità che offrirà la nuova Stazione di Posta, la struttura dedicata al contrasto della marginalità estrema che sarà inaugurata sabato 24 ottobre, alle 10.30, nell’area di Palazzina Lodesani a Scandiano.

«Con questo investimento di circa mezzo milione di euro – dichiara Fabrizio Corti, presidente dell’Unione Tresinaro-Secchia – andiamo a completare una prima risposta ai bisogni sociali di tutto il nostro distretto. La struttura rappresenta un importante passo avanti nel sistema territoriale di contrasto alla marginalità, perché per la prima volta mette a disposizione nel distretto delle Ceramiche fino a quattro posti letto destinati all’accoglienza temporanea delle persone in condizioni di particolare fragilità». Si completa così un progetto sociale che ha iniziato ad accogliere i primi utenti nel giugno 2025 e che oggi può contare su nuovi spazi e ulteriori possibilità di intervento.

Il completamento dell’offerta sociale

Il Centro Servizi – Stazione di Posta è un servizio che favorisce la presa in carico integrata delle persone e delle famiglie che si trovano, o rischiano di trovarsi, in condizioni di grave deprivazione. Attraverso percorsi individualizzati di accompagnamento, tiene conto delle condizioni di salute, della situazione economica, familiare e lavorativa di ciascuna persona. Il servizio è già attivo e offre risposte immediate a bisogni primari, come l’igiene personale e l’alimentazione, affiancandole a percorsi di ascolto, orientamento e sostegno. La novità introdotta con l’inaugurazione è la possibilità di offrire direttamente anche l’accoglienza notturna, senza dover ricorrere esclusivamente a strutture esterne.

Grazie a questo investimento, le persone in condizioni di particolare necessità potranno trovare, attraverso l’accesso e la valutazione dei servizi sociali dell’Unione, una risposta più completa all’interno della nuova struttura.

Un risultato frutto di una co-progettazione dei professionisti dell’Unione Tresinaro Secchia e del Consorzio Oscar Romero, in collaborazione con l’Ausl di Reggio Emilia, in particolare SerDP e Centro Salute Mentale, e con numerose realtà del territorio, tra cui la Croce Rossa, le strutture della Caritas e lo Sporting Scandiano, Ordine Francescano Secolare e ‘Coraggio insieme si può’, in raccordo anche con la Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri.

“Una progettualità come questa – rimarca Matteo Nasciuti, sindaco di Scandiano e componente della giunta dell’Unione dei Comuni – dimostra ancora una volta quanto oggi sia necessario fare rete tra Comuni, azienda sanitaria, forze dell’ordine e soprattutto le realtà del terzo settore che nel sociale, nel nostro territorio, hanno sempre dimostrato professionalità e competenza”.

I numeri del servizio: 111 persone prese in carico

L’investimento va a completare un’offerta che ha iniziato a erogare i primi servizi nel giugno 2025. Fino a settembre 2026, il Centro Servizi ha preso in carico 111 persone, di cui 100 riferite ai sei comuni dell’Unione. Scandiano è il territorio maggiormente rappresentato, con 54 persone, seguito da Casalgrande, Castellarano e Rubiera.

Particolarmente significativo è il dato relativo alle condizioni abitative: al momento della presa in carico, 39 persone vivevano in strada o all’interno di un’automobile. Situazioni che rendono evidente l’importanza di poter disporre di un luogo in cui trovare una prima risposta ai bisogni quotidiani, ma anche ascolto, orientamento e accompagnamento.

In questi mesi il Centro ha erogato 625 gettoni lavanderia, 242 buoni pasto, 210 servizi doccia, 94 consulenze legali e 65 prestazioni di supporto psicologico. Numeri che raccontano un’attività quotidiana fatta di interventi concreti e diversificati, realizzata grazie alla collaborazione tra servizi sociali, realtà associative e volontariato del territorio.

Il Centro ha inoltre rappresentato un punto di accesso diretto anche per chi non era stato precedentemente indirizzato ai servizi: 41 persone vi si sono rivolte spontaneamente, senza una segnalazione preventiva.

«I nuovi spazi della Stazione di Posta – conclude il Presidente dell’Unione Corti – si inseriscono in un percorso già avviato, con l’obiettivo di consolidare e qualificare ulteriormente la rete delle risposte territoriali. Vogliamo offrire alle persone in difficoltà non soltanto servizi essenziali, ma anche un luogo di riferimento, di ascolto e la possibilità di costruire percorsi di accompagnamento verso una maggiore autonomia».