Sono stati i primi geometri diplomati a Castelnovo Monti e, a distanza di 52 anni da quel traguardo, si sono ritrovati per riabbracciare i compagni di classe e gli insegnanti che li avevano accompagnati negli anni della formazione. I protagonisti sono gli ex studenti della 5ª A della succursale di Castelnovo Monti dell’Istituto Angelo Secchi, diplomatisi nel 1974.
L’appuntamento, che si è svolto venerdì 23 ottobre, ha regalato una serata densa di emozioni, ricordi e significati. Un incontro che ha riportato tutti indietro nel tempo, ma che soprattutto ha dimostrato come il trascorrere di oltre mezzo secolo non abbia intaccato la naturalezza dei rapporti, la stima e il rispetto reciproco nati tra i banchi di scuola.
Per gli ex alunni, quell’esperienza ha rappresentato molto più di un percorso di studi. La scuola è stata una vera palestra di vita, nella quale gli insegnanti, accanto alle competenze professionali, hanno saputo trasmettere valori etici e morali, accompagnando con passione e dedizione i ragazzi nel loro cammino di crescita.
Un sentimento di riconoscenza che i partecipanti hanno voluto manifestare anche attraverso la consegna ai professori di un dono simbolico. Un piccolo gesto dal grande significato, dedicato a chi ha contribuito alla loro formazione e capace di richiamare alcuni valori fondamentali: la luce dell’animo, la speranza nel cuore, la bellezza della vita e la libertà del pensiero.
Nella fotografia, da sinistra in basso e procedendo in senso orario, si riconoscono: Adelfo Magnavacchi, Rossel Ferrari, Angelo Manfredini, Giorgio Saccani, Angelo Belli, Amos Vincenzo Merlini (capoclasse), Errico Zobbi, Massimo Curli (professore), Paola Pastorini e Simonetta Secchi (professoresse), Francesco Zanelli e Andrea Guiducci.
Una rimpatriata che è andata ben oltre il piacere di ritrovarsi. Per i primi geometri diplomati a Castelnovo Monti è stata l’occasione per celebrare una storia scolastica importante per il territorio e rinsaldare legami che hanno attraversato generazioni e stagioni della vita. Perché il tempo può allontanare, ma non necessariamente separare: certi legami, nati tra i banchi di scuola, sono destinati a durare.

