Dati raccolti direttamente nelle stalle per rendere più sostenibile ed efficiente una filiera composta da 488 aziende agricole. Sistemi di intelligenza artificiale installati sui carrelli di magazzino per misurare con maggiore precisione i volumi delle spedizioni, migliorare la pianificazione dei trasporti e ridurne l’impatto ambientale. Sono alcune delle esperienze presentate da Gruppo Granlatte-Granarolo e Unilog, tra le quali si è inserita la testimonianza di Piazza Grande sulla digitalizzazione della cooperativa, nell’evento conclusivo di E-Coo-DigIT – Ecosistema Cooperativo per la Digitalizzazione e l’Innovazione Territoriale, che si è svolto venerdì 23 ottobre a Serra Madre, Bologna.
Il progetto, realizzato da Legacoop Bologna con il contributo della Camera di Commercio di Bologna, ha accompagnato le cooperative sui temi dell’intelligenza artificiale, della cybersecurity e dell’innovazione organizzativa, favorendo anche il confronto con centri di ricerca, enti di formazione e attori dell’ecosistema territoriale.
I numeri restituiscono l’ampiezza del percorso: le attività formative e di orientamento hanno coinvolto più di 270 persone appartenenti a 80 cooperative. Diciotto appuntamenti sono stati dedicati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale negli ambiti delle risorse umane, dell’amministrazione, della segreteria e del marketing, a cui si sono aggiunti due webinar sulla cybersecurity e sulla governance.
Accanto alla formazione, E-Coo-DigIT ha sperimentato un modello di supporto nel quale Legacoop Bologna non si è limitata a segnalare strumenti e opportunità, ma ha aiutato le associate a leggere i propri bisogni, individuare le competenze più adatte e costruire relazioni utili alla realizzazione dei progetti.
“E-Coo-Digit ha dimostrato che accompagnare la transizione digitale significa innanzitutto saper leggere la complessità e la varietà del nostro ecosistema cooperativo. Il progetto ha coinvolto realtà molto diverse tra loro, per dimensioni, settori, punti di partenza, bisogni e possibilità di investimento nell’innovazione, costruendo risposte che hanno saputo incontrare e parlare a questa pluralità. È proprio in questo che riconosciamo il valore di un progetto riuscito: aver sperimentato un modello concreto di accompagnamento all’innovazione, capace di valorizzare le specificità di ciascuna cooperativa”, ha dichiarato Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna.
Le esperienze presentate hanno reso evidente il valore di questo approccio.
Gruppo Granlatte-Granarolo sta lavorando alla raccolta e alla messa a sistema dei dati prodotti dalle aziende agricole socie, con l’obiettivo di misurare la sostenibilità, fornire elementi di confronto alle imprese e migliorare la programmazione. Il percorso ha attivato competenze territoriali come iFAB, Cineca e BI-REX per l’analisi dei dati, il supercalcolo e l’individuazione di soluzioni applicabili.
Unilog ha sviluppato due progetti accomunati dalla necessità di disporre di dati più affidabili per pianificare meglio. Il primo utilizza sistemi di visione artificiale sui carrelli di magazzino per rilevare volumi e caratteristiche delle spedizioni; il secondo analizza i flussi distributivi dai centri di distribuzione ai punti vendita, misurandone gli impatti ambientali e simulando scenari alternativi. Il progetto ha coinvolto, in fasi successive, Università di Bologna, Innovacoop, Fondazione PICO, BI-REX, Oròbix, SCS Consulting e iFAB.
Piazza Grande ha affrontato la transizione digitale partendo dalla riorganizzazione dei propri processi interni. L’accompagnamento si è concentrato in particolare sulla logistica, dove il confronto con BI-REX e Innovacoop ha permesso di analizzare le criticità dell’attuale gestione dei dati e di individuare una possibile soluzione software per integrare le diverse fonti informative. Un esempio di innovazione costruita a partire dai bisogni concreti della cooperativa e orientata a rendere più efficienti le attività quotidiane.
Non solo le cooperative, E-Coo-Digit ha coinvolto anche la stessa struttura di Legacoop Bologna in un percorso interno di transizione digitale, con oltre 26 ore di formazione per ogni dipendente e collaboratore, attività di ascolto e mentoring, la definizione di policy tecniche e procedurali e la sperimentazione di strumenti condivisi per il lavoro e l’analisi dei dati.
“E-Coo-DigIT rappresenta la prima tappa sistematica di un lavoro già avviato: un modello nel quale la tecnologia non è considerata un fine, ma uno strumento da governare attraverso competenze, regole, processi e responsabilità. Alle attività formative si affiancano orientamento, accompagnamento personalizzato, scambio di buone pratiche e connessione con partner, strumenti e opportunità di finanziamento. È questa la peculiarità del ruolo associativo: creare le condizioni affinché anche cooperative con dimensioni, risorse e livelli di maturità digitale differenti possano affrontare l’innovazione a partire dai propri bisogni e tradurla in progetti concreti”, ha aggiunto Chiara Cenerini Senior Project Manager area Promozione, Sviluppo e Innovazione Legacoop Bologna.
