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Gli studenti incontrano i nipoti di Franco Camellini, cittadino casalgrandese morto nel 1944 sul fronte di Rodi

Gli studenti incontrano i nipoti di Franco Camellini, cittadino casalgrandese morto nel 1944 sul fronte di RodiUn incontro intenso e partecipato si è svolto nella mattinata di oggi presso la classe 3ª F della Scuola Secondaria di Primo Grado “Spallanzani” dell’Istituto Comprensivo di Casalgrande, momento conclusivo di un percorso avviato lo scorso 21 gennaio, in occasione della posa della Pietra d’Inciampo dedicata a Franco Camellini a Casalgrande.

In quella occasione, su stimolo dell’Assessore alla Scuola e alla Cultura Graziella Tosi, era stata proposta l’ipotesi che fosse proprio la classe 3ª F ad “adottare” la pietra a ricordo di Franco Camellini. La stessa classe che, durante la cerimonia, aveva presentato ai partecipanti la bibliografia dedicata a Camellini, frutto di un lavoro di ricerca svolto con il fondamentale supporto di Istoreco, in collaborazione con gli Uffici Cultura, Anagrafe ed Edilizia del Comune, per la definizione delle prime informazioni storiche. Da questo lavoro iniziale è poi scaturita una ricerca approfondita, eccellente sotto molteplici punti di vista, condotta dagli studenti casalgrandesi e coordinata dalla professoressa Cottafava.

Un dialogo nato in quella sede e sviluppatosi nelle settimane successive, in particolare con i nipoti di Camellini, ha trovato questa mattina il suo momento più alto ed emozionante, quando gli stessi nipoti si sono recati presso l’Istituto Comprensivo per incontrare gli studenti della 3ª F e assistere alla presentazione della ricerca storica e storiografica dedicata a Franco Camellini.

L’incontro è stato caratterizzato da una partecipazione attenta e sentita. L’interazione tra gli studenti, la professoressa Cottafava, i nipoti di Franco Camellini, Leopoldo e Paola, con il contributo dell’Assessore Domenico Vacondio, presente in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, e della dottoressa Elisa Scarpa dell’Ufficio Cultura e della Biblioteca Sognalibro “Casalgrande”, ha permesso di restituire un significato ancora più profondo alla figura di Franco Camellini, al suo percorso personale e militare come Caporal Maggiore, fino al suo tragico e improvviso epilogo.

Particolarmente apprezzata la ricerca svolta dagli studenti negli archivi scolastici, con la presentazione in classe dei registri delle scuole elementari frequentate da Camellini. Di grande impatto emotivo anche le fotografie d’epoca e le lettere che i familiari inviavano ai propri cari impegnati al fronte o nei campi di prigionia.

«Dobbiamo ringraziare Istoreco, la Scuola e l’Ente pubblico che ha reso possibile questa ricerca su Franco, perché abbiamo scoperto dettagli e momenti della sua vita, soprattutto quelli della prigionia, che non conoscevamo – spiegano i nipoti di Camellini –. Abbiamo compreso come spesso il contenuto delle lettere inviate dal fronte fosse volutamente edulcorato per non allarmare le famiglie. La realtà vissuta quotidianamente era molto diversa. Grazie davvero per le testimonianze che ci avete presentato: in questo modo la Memoria e la Storia diventano qualcosa di vivo e vitale per tutti noi».

«Ringrazio l’Istituto Comprensivo, la professoressa Cottafava, i ragazzi e i familiari di Franco Camellini per questa giornata – ha aggiunto l’Assessore Vacondio, portando il saluto dell’Amministrazione comunale –. Ritengo che vi sia ancora molto da studiare e approfondire sulle figure degli Internati Militari Italiani che non hanno fatto ritorno a casa dopo la caduta del Fascismo. Come Amministrazione siamo disponibili a sostenere ulteriori percorsi di approfondimento, attraverso metodologie condivise, su una tematica troppo spesso marginalizzata nei percorsi di studio».

«Il pensiero va innanzitutto a Istoreco – sottolineano gli studenti e la professoressa Cottafava –. Senza il loro impulso iniziale questa attività non sarebbe stata possibile. Per noi è stato un piacere e un onore affrontare questa ricerca, che ci ha permesso di avere una visione reale e concreta di un periodo storico che ha lasciato ferite profonde. Essere costretti alla guerra a pena della perdita della libertà è una riflessione che resta attuale. Per noi studenti è stato un modo di vivere la storia “da dentro” e non solo attraverso i libri».

«Un ringraziamento all’Amministrazione comunale, agli studenti, alla professoressa Cottafava e ai familiari presenti oggi – ha concluso il dirigente dell’Istituto Comprensivo Giacomo Lirici –. L’incontro odierno arricchisce ulteriormente il percorso di ricerca intrapreso dai ragazzi che hanno deciso di adottare la Pietra d’Inciampo dedicata a Franco Camellini e che se ne prenderanno cura. Sono momenti fondamentali per la crescita e la consapevolezza delle nuove generazioni».

Si ricorda che la cerimonia di posa della Pietra d’Inciampo in memoria di Franco Camellini, cittadino casalgrandese morto in deportazione sul fronte di Rodi nel febbraio del 1944, si è svolta il 21 gennaio scorso in via Fiorentina 3, alla presenza di oltre cento persone, rappresentando un momento significativo di storia, memoria e responsabilità collettiva.

L’incontro di questa mattina rientra nel progetto “Casalgrande ricorda”, coordinato dalla Biblioteca Sognalibro, con l’obiettivo di raccogliere, studiare e rendere accessibile alla cittadinanza il materiale d’archivio relativo ai cittadini casalgrandesi morti o dispersi in prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale.