Garantire il diritto al lavoro significa anche rendere possibile raggiungere le sedi e i luoghi dove questo si trova ogni giorno. Per questo la Regione Emilia-Romagna mette in campo oltre 1,4 milioni di euro per sostenere gli spostamenti casa-lavoro delle persone con disabilità, intervenendo su uno degli ostacoli più concreti all’accesso e alla continuità occupazionale.
L’intervento dà attuazione al Programma triennale 2024-2026 del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità e punta a sostenere concretamente gli spostamenti quotidiani verso il luogo di lavoro, contribuendo a ridurre le difficoltà di accesso e permanenza occupazionale. Si rivolge alle persone con disabilità occupate che sostengono spese per gli spostamenti casa-lavoro e, nei casi previsti, anche ai familiari, ai caregiver, alle associazioni o ai colleghi che ne supportano gli spostamenti, riconoscendo il ruolo fondamentale delle reti di sostegno nella vita quotidiana.
In questo quadro, le risorse sono finalizzate a finanziare diverse modalità di intervento, dal rimborso delle spese sostenute per i trasporti all’erogazione diretta di servizi dedicati, fino all’attivazione di convenzioni con soggetti gestori, pubblici o privati, così da garantire soluzioni flessibili, personalizzate e coerenti con le esigenze dei territori e delle persone coinvolte.
“Con questo provvedimento interveniamo su un tema reale che troppo spesso limita l’accesso al lavoro: la possibilità di raggiungerlo ogni giorno- afferma l’assessore regionale alla Casa, lavoro e politiche giovanili, Giovanni Paglia-. Non è solo una misura sulla mobilità, è una scelta di equità e di giustizia sociale. Rendere effettivo il diritto al lavoro significa rimuovere gli ostacoli concreti che le persone incontrano nella vita quotidiana e costruire, insieme ai territori, condizioni più favorevoli all’autonomia e alla partecipazione. È così che rafforziamo inclusione, dignità e opportunità”.
Il provvedimento
Le risorse saranno ripartite tra gli Enti capofila distrettuali su base territoriale, utilizzando criteri che tengono conto per il 60% del numero di utenti iscritti al collocamento mirato e per il 40% degli avviamenti al lavoro nel biennio precedente. Alla Città metropolitana di Bologna è assegnato il budget relativo ai distretti del territorio metropolitano, con funzioni di coordinamento e rendicontazione. I Distretti sociosanitari, nel rispetto dei criteri regionali, potranno attivare avvisi pubblici per individuare i beneficiari e scegliere le modalità più efficaci di intervento, come il rimborso delle spese sostenute, l’erogazione diretta del servizio o le convenzioni con i soggetti gestori. È previsto, in via generale, un contributo massimo annuale per beneficiario pari a 3.000 euro, salvo situazioni particolari. Le risorse saranno erogate in un’unica soluzione a conclusione delle attività, previa presentazione del rendiconto da parte degli enti beneficiari, di norma entro il 30 settembre 2027.
La suddivisione dei fondi
Alla provincia di Piacenza (per i Comuni di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda) andranno complessivamente circa 92mila euro; alla provincia di Parma (per i Comuni di Parma, Fidenza, Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno e Unione Montana Parma Est) circa 153mila euro. Alla provincia di Reggio Emilia (per i Comuni di Reggio Emilia, Montecchio Emilia, Unione Bassa Reggiana, Unione dei Comuni della Pianura reggiana, Unione Tresinaro Secchia e Unione Montana dei Comuni dell’Appennino reggiano) sono destinati circa 155mila euro, mentre alla provincia di Modena (per i Comuni di Carpi, Mirandola, Modena, Unione dei Comuni del Distretto ceramico, Unione dei Comuni del Frignano, Unione Terre di Castelli e Unione Comuni del Sorbara) andranno circa 220mila euro.
Alla Città metropolitana di Bologna è assegnato un finanziamento complessivo di oltre 278mila euro. Per il territorio ferrarese (Comuni di Cento, Ferrara e Codigoro) sono previsti circa 106mila euro, mentre al territorio ravennate (Comuni di Ravenna, Unione dei Comuni della Bassa Romagna e Unione della Romagna Faentina) andranno oltre 120mila euro. Infine, circa 150mila euro sono destinati alla provincia di Forlì-Cesena (Comuni di Forlì, Unione dei Comuni della Valle del Savio e Unione Rubicone e Mare) e circa 125mila euro al territorio riminese (Comuni di Rimini e Riccione).
