La costante presenza delle pattuglie sulle strade cittadine si conferma come uno dei metodi più efficaci per contrastare la criminalità predatoria. Nel contesto del potenziamento dei servizi di controllo del territorio, volti a garantire sicurezza e rispetto della legalità negli spazi urbani, i Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Principale hanno messo a segno un’importante operazione contro il fenomeno dei furti di veicoli. In meno di 24 ore, infatti, sono riusciti a recuperare un’auto rubata e a riconsegnarla al legittimo proprietario, bloccando contestualmente i responsabili dell’illecito utilizzo.
Per questo motivo, i Carabinieri della stazione di Corso Cairoli hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un uomo di 31 anni residente a Correggio e una giovane donna di 20 anni residente a Casalgrande, entrambi accusati di ricettazione. Le indagini, attualmente in una fase preliminare, proseguiranno con i dovuti approfondimenti investigativi per consentire una piena valutazione ai fini dell’eventuale esercizio dell‘azione penale.
L’operazione si è svolta nella tarda serata del 2 maggio. Durante il consueto pattugliamento delle aree periferiche, l’attenzione dei militari è stata attirata da un veicolo sospetto con due persone a bordo. La combinazione tra un’attenta osservazione e l’efficace consultazione delle banche dati in tempo reale ha trasformato un controllo ordinario in un intervento di polizia giudiziaria particolarmente incisivo. Il fatto è avvenuto in via Vigarani, dove i Carabinieri hanno fermato una Suzuki Vitara con a bordo il 31enne e la 20enne, entrambi già noti per precedenti di polizia. Dalle verifiche effettuate immediatamente sulla targa è emerso che l’auto risultava rubata la stessa mattina a Reggio Emilia. La vittima del furto, un pensionato di 77 anni, ne aveva denunciato la scomparsa poche ore prima. Grazie all’intervento tempestivo, il veicolo è stato sottratto ai due sospettati e riconsegnato rapidamente al proprietario.
Per i due fermati, invece, la serata è terminata in caserma dove, in seguito agli elementi raccolti a loro carico, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia. Dovranno rispondere dell’accusa di ricettazione in concorso. Intanto, le indagini proseguono al fine di stabilire se i due siano anche responsabili materiali del furto del mezzo avvenuto poche ore prima.
