
“Un altro prestigioso riconoscimento va ad arricchire il patrimonio di eccellenze del nostro territorio. L’osservatorio astronomico di Febbio, in alto Appennino, dove si riscontra uno dei firmamenti migliori d’Italia, cioè quasi privo d’inquinamento luminoso, è entrato formalmente nella rete scientifica mondiale”: il sindaco Elio Ivo Sassi annuncia l’importante risultato ottenuto dall’associazione di volontariato Monte Cusna astronomia, che gestisce la stazione.
“Il Minor planet center (Mpc) di Harvard, nel Massachusetts, Stati Uniti d’America – spiega Gianluca Togninelli, presidente del sodalizio – l’ente internazionale che mappa i corpi minori del sistema solare, ci ha promosso sul campo. Non si tratta di un premio di presenza, ma di una vera certificazione di qualità. Per ottenerla, la nostra squadra di astrofili ha dovuto superare una prova severa, dimostrando di saper calcolare la posizione degli asteroidi con precisione assoluta. Da oggi, i dati scientifici che invieremo saranno considerati affidabili dagli astronomi di tutto il pianeta”. All’osservatorio villaminozzese, che è attivo da oltre vent’anni e che è intitolato a Pierino Zambonini, astrofilo e divulgatore della Val d’Asta, è stato assegnato il codice identificativo R96.
“Ci piace pensare – sottolinea il primo cittadino Sassi – che il nostro pioniere Zambonini (in grado, con la sua passione, il suo entusiasmo e la sua dedizione, di far volgere lo sguardo al cielo a intere generazioni, come avvenne in occasione del passaggio della cometa di Halley nel 1986) stia sorridendo da lassù, compiaciuto nel vedere come il seme che ha piantato continui a germogliare in modo sempre più rigoglioso”.

Prosegue Alberto Vezzani, segretario dell’associazione: “Ancora oggi custodiamo il suo telescopio autocostruito, simbolo di ciò che intendiamo continuare a perseguire, cioè la promozione della divulgazione scientifica con eventi tematici e osservazioni guidate, oltre che attraverso progetti educativi e laboratori pratici rivolti agli studenti. Inoltre, al di là delle attività di ricerca amatoriale avanzata, il contributo concreto che intendiamo fornire al progetto internazionale Mpc si rivelerà strategico per il nostro futuro”.
La difesa planetaria, l’approfondimento delle recenti scoperte e la ricerca per l’individuazione di nuovi corpi celesti sono gli obiettivi che i volontari di Monte Cusna intendono perseguire in collaborazione con la rete del Minor planet center.
“Si tratta di monitorare i piccoli corpi del sistema solare vicini alla terra – concludono il presidente Togninelli e il segretario Vezzani – per tracciarne le orbite nell’ottica della sicurezza del pianeta, di contribuire allo studio delle comete o di altri oggetti del cielo e magari di individuare, un giorno, nuovi corpi spaziali ed avere il privilegio di assegnare loro un nome. Lo splendido risultato che abbiamo ottenuto entrando nell’organismo Mpc è il frutto di un lavoro di squadra, della dedizione e delle notti insonni dei nostri volontari, coordinati da Marco Stefanini, responsabile dei progetti scientifici e di ricerca.
Un grazie di cuore a loro e a tutti coloro che sostengono le nostre attività, anche con la elargizione del cinque per mille alla società Monte Cusna astronomia o.d.v., con codice fiscale 91198210352. La caccia agli asteroidi è ufficialmente aperta”.
