Abbattere le barriere economiche che impediscono l’accesso alla pratica sportiva di base, contrastare la sedentarietà fin dalla giovane età e promuovere una reale inclusione sociale.
Questi gli obiettivi del nuovo bando che stanzia 400mila euro per l’assegnazione di voucher collegati alla stagione sportiva 2026-2027. Provvedimento la cui bozza di delibera attuativa ha ottenuto il via libera dalla commissione Giovani, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità, presieduta da Maria Costi. La commissione ha anche approvato una risoluzione del Pd a firma della stessa Costi per chiedere alla Regione Emilia-Romagna di intervenire sul Governo Meloni “affinché siano adottate misure straordinarie e strutturali di sostegno economico e organizzativo al sistema sportivo dilettantistico, anche per compensare gli effetti negativi derivanti dall’attuazione della riforma dello sport”. Respinta, invece, sullo stesso tema una risoluzione di Fratelli d’Italia a prima firma Alberto Ferrero (FdI) che chiedeva alla Regione di attivare un piano regionale di accompagnamento alla riforma nazionale dello sport.
Se la proposta di bando è stata approvata all’unanimità, centrodestra e centrosinistra si sono divisi sulle risoluzioni e in particolare sul ruolo del Governo. Per il centrosinistra anche il mondo dello sport sarebbe vittima dei tagli fatti dal Governo Meloni, per il centrodestra, invece, proprio l’attuale esecutivo avrebbe, invece, aumentato le risorse per le attività sportive.
Il bando regionale: finalità, requisiti di accesso per le famiglie e contributi
Il bando punta in particolare a sostenere concretamente le famiglie in condizioni di svantaggio economico nell’affrontare le spese di iscrizione a corsi e attività motorie dei propri figli, focalizzandosi in modo mirato sulle fasce giovanili che presentano fragilità di tipo fisico o psicofisico. Il bando si rivolge ai nuclei familiari residenti in Emilia-Romagna con Isee non superiore ai 30mila euro, per i figli di età compresa tra i 6 e i 17 anni con disabilità certificata o in condizione di sovrappeso o obesità con complicanze (serve che sia stata data specifica indicazione dal medico competente a svolgere attività motoria o sportiva).
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 250 euro a copertura delle spese di iscrizione e frequenza a corsi e attività motorie. La misura è calibrata per tutelare anche i nuclei familiari più numerosi: all’interno dello stesso stato di famiglia, infatti, sarà possibile richiedere un voucher per ciascun figlio che risulti in possesso dei requisiti previsti dal bando.
Oltre a fornire un supporto economico immediato ai nuclei familiari, l’intervento genera una ricaduta positiva sull’intero ecosistema delle associazioni e società sportive dilettantistiche, riconoscendo e valorizzando il loro ruolo non solo nell’erogazione di servizi sportivi ma anche come presidi fondamentali di coesione, accoglienza e integrazione sociale.
