Un uomo di 52 anni, domiciliato a Castellarano, è stato condannato in via definitiva a 1 anno e 20 giorni di detenzione domiciliare per minaccia aggravata e lesioni personali, reati commessi nell’estate del 2016 a Scandiano. La Magistratura reggiana ha ordinato la detenzione presso il suo domicilio con rigide prescrizioni: divieto di allontanarsi dall’abitazione se non negli orari autorizzati, divieto di guida, di frequentare pregiudicati e di consumare alcolici o sostanze stupefacenti.
Questa misura è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Castellarano su indicazione dell’Ufficio di Sorveglianza e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Capo Calogero Gaetano Paci. Il procedimento rientra tra le attività esecutive dell’Autorità Giudiziaria per sanzionare reati accertati con sentenza irrevocabile.
I fatti risalgono al 18 luglio 2016, quando l’imputato si è reso responsabile di minaccia aggravata e lesioni a un cittadino. A settembre 2023, la sentenza è divenuta irrevocabile, comportando l’espiazione della pena residua tramite detenzione domiciliare. In conformità alla Legge 199/2010 sulle pene detentive brevi da scontare al domicilio, la Procura ha avanzato richiesta per tale misura alternativa. L’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia ha accolto la richiesta, permettendo all’uomo di scontare la pena presso la sua abitazione.
All’arrivo presso il domicilio dell’uomo, i Carabinieri hanno notificato l’ordine di esecuzione e fatto firmare il verbale di accettazione delle prescrizioni. Tra le restrizioni imposte vi sono l’obbligo di rimanere in casa salvo brevi deroghe per esigenze vitali, il divieto di guidare, frequentare locali pubblici o pregiudicati, e il consumo di bevande alcoliche o sostanze illecite. Inoltre, l’uomo deve restare a disposizione dell’UEPE e delle forze dell’ordine per i controlli previsti. I Carabinieri vigileranno rigorosamente sul rispetto di tutte le prescrizioni imposte.
