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Traffico continuativo di cocaina e aggressioni con armi nel comprensorio montano, arrestato 40enne

Traffico continuativo di cocaina e aggressioni con armi nel comprensorio montano, arrestato 40enneUn’operazione complessa e intensa di spaccio di droga, organizzata in maniera dettagliata e professionale nel territorio montano reggiano, è emersa dai recenti episodi di violenza, dominio e intimidazione armata.

Questo è il presunto scenario delineato dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo ne’ Monti. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, ha avanzato e ottenuto la custodia cautelare in carcere per un quarantenne senza una residenza stabile.

Il G.I.P. del Tribunale di Reggio Emilia ha emesso l’ordinanza, eseguita dai Carabinieri del stesso nucleo operativo. All’uomo si contestano i reati di detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti, lesioni personali aggravate dall’uso di armi e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

L’indagine, ancora nella fase preliminare, continuerà per ulteriori approfondimenti investigativi per determinare l’azione penale. L’inizio dell’attività investigativa risale a maggio 2026, quando un controllo stradale ha portato al ritrovamento di circa 9,5 grammi di cocaina e hashish in possesso dell’uomo, pronti per la vendita. Grazie a un’analisi informatica approfondita sui telefoni sequestrati, documentazione e interviste a numerosi compratori, è emerso uno schema di spaccio ben strutturato e continuo. Le indagini hanno rivelato una vasta rete di clienti con centinaia di episodi di vendita accertati, superando le 150 occasioni di cessione di cocaina a diversi consumatori locali. L’indagato utilizzava un’auto scura per spostarsi, mantenendo costanti contatti telefonici e consegnando le dosi (spesso nascoste in pacchetti di sigarette) a prezzi tra gli 80 e i 100 euro al grammo. Tra i casi segnalati figura anche una vendita a una giovane acquirente che, nei primi giorni di giugno 2026, ha subito un’intossicazione acuta con crisi epilettica a causa dell’abuso della cocaina ricevuta.

Oltre al traffico di droga, le indagini hanno messo in luce l’inclinazione alla violenza dell’indagato. Il 1° agosto 2026, l’uomo si sarebbe reso responsabile di un’aggressione nei confronti di un’altra persona, colpendola al volto con uno sfollagente telescopico e procurandole ferite con un cutter all’orecchio, pronosticando una guarigione in 10 giorni. L’azione violenta, supportata dalla presenza di complici e confermata da testimoni oculari e documenti sanitari, ha evidenziato la sua pericolosità sociale. Di fronte alla gravità dei fatti, alla reiterazione dei reati e al rischio di fuga dovuto all’assenza di un domicilio stabile e a una solida rete criminale, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto necessaria la custodia cautelare in carcere per interrompere i legami con il mondo dello spaccio. L’indagato è stato arrestato e condotto nell’istituto di custodia a disposizione delle autorità giudiziarie.