Nasce a Bologna il nuovo Polo per il lavoro con il Centro per l’impiego e l’Ufficio di collocamento mirato dell’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna e con il Servizio inclusione sociale e Insieme per il lavoro di Comune e Città metropolitana di Bologna.
È stata inaugurata oggi a Bologna la nuova sede di via Tiarini 10-12 più grande e funzionale per rispondere al meglio alle esigenze di cittadine, cittadini e imprese, rafforzando il servizio pubblico per l’impiego che ogni anno accoglie quasi 40mila persone.
L’intervento fa parte del Piano straordinario di potenziamento infrastrutturale dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro della Regione Emilia-Romagna: finanziato con risorse comunitarie prevede investimenti mirati all’ammodernamento e al miglioramento di tutte le sedi territoriali dell’Agenzia regionale per il lavoro.
Al taglio del nastro, questa mattina, hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, il cardinale, arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, l’assessora al Welfare del Comune di Bologna Matilde Madrid e il capo di Gabinetto della Città metropolitana Stefano Mazzetti.
In occasione dell’inaugurazione è stato inoltre sottoscritto il Protocollo di intesa ‘Insieme per il lavoro’, che vede tra i promotori Comune e Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Agenzia regionale per il lavoro, Arcidiocesi di Bologna e Fondazione San Petronio, insieme ad Associazioni d’impresa, Organizzazioni sindacali e realtà del sistema della formazione.
Nel nuovo Polo per il lavoro troveranno sede anche le attività del progetto ‘Insieme per il lavoro’, che supporta le aziende del territorio nella ricerca di personale attraverso servizi gratuiti di recruitment e assistenza durante tutto il percorso di inserimento lavorativo di persone disoccupate o sottoccupate.
“La presenza nella stessa struttura di professionalità e servizi diversi rafforza una collaborazione già consolidata negli ultimi anni- hanno sottolineato il presidente de Pascale e l’assessore Paglia-. Lavorare insieme permette di sviluppare modalità di collaborazione sempre più integrate a favore delle persone che si rivolgono ai servizi, come già realizzato in particolare nell’ambito delle équipe multiprofessionali lavoro-sociale-sanità previste dalla legge regionale 14/2015”.
“Per noi questo luogo racconta molto bene che cosa vogliamo fare per Bologna e per la Bolognina. Era un immobile problematico e oggi diventa un importante investimento pubblico nel quartiere, dopo Piazza Dalla, le nuove case Acer e le scuole Federzoni- ha detto il sindaco Lepore-. Lo sottolineo perché troppo spesso la Bolognina viene raccontata soltanto come un quartiere problematico. È anche un quartiere vivo, dove tante nuove famiglie scelgono di venire ad abitare proprio per la sua vitalità e per i servizi che offre. Qui abbiamo voluto concentrare qui competenze e servizi che possono accompagnare le persone verso l’autonomia e l’inserimento lavorativo. ‘Insieme per il lavoro’ è nato nel 2017 dalla volontà della Chiesa di Bologna, del Comune e della Regione Emilia-Romagna. In questi anni ha incontrato circa 10mila persone e quasi 4mila hanno trovato un’occupazione. Quella che era nata come una sperimentazione oggi diventa un servizio stabile”.
La nuova sede ha una estensione di oltre 3mila metri quadri e ha comportato un investimento complessivo di 10,2 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile, di cui 7,1 per la ristrutturazione (3,85 a carico dell’Agenzia regionale per il Lavoro e i restanti del Comune di Bologna). Il Comune ha inoltre acquistato l’immobile dall’Ausl di Bologna per ulteriori 3,1 milioni di euro.
Il Centro per l’impiego offre servizi di informazione, orientamento, accompagnamento e incontro tra domanda e offerta di lavoro, sostenendo le persone nella ricerca di un’occupazione e le aziende in cerca di personale. In media nel triennio 2023-2025 sono state quasi 40mila all’anno le persone entrate in contatto con gli operatori e le operatrici del Centro per l’impiego e dell’Ufficio per il collocamento mirato di Bologna, che dall’inizio del Piano di potenziamento ad oggi sono passati da 48 a 80.
