Quale immagine dell’uomo di oggi e di domani? È questa la domanda di ‘Manifestati’, il progetto di arte partecipata ideato da Angela Ruozzi, con la collaborazione della fotografa Alessandra Calò e della drammaturga Giada Borgatti, e promosso dal Comune di Scandiano, che mette al centro della sua riflessione il genere maschile. Il percorso si basa sul coinvolgimento delle persone, in particolare di quelle di sesso maschile tra gli 11 e i 35 anni, e prevede come tappa iniziale la realizzazione di una serie di interviste sull’argomento e, a conclusione, nella prossima primavera, la creazione di un evento artistico fondato su ciò che emergerà dalle persone.
«Questo progetto – dichiara l’assessora alla cultura, Lorena Lanzoni – si caratterizza per fondarsi sull’ascolto e per essere collettivo. Ci preme indagare il tema della parità di genere non calando lezioni dall’alto, ma ascoltando cosa pensano gli uomini di fascia giovane».
«L’arte ci permette di affrontare temi complicati – spiega la regista Angela Ruozzi – in maniera diretta ed empatica, sfruttando l’energia trasformativa che si genera quando le persone si incontrano. Per questo ho immaginato la seconda edizione del progetto, incentrata sugli uomini, per indagare cosa ne pensano loro della parità di genere, come la percepiscono, come vedono la relazione con le donne in questo momento storico ma soprattutto quale immagine hanno di sé stessi oggi e dell’uomo di domani».
Le fasi del progetto
Esiste un luogo in cui ti senti sminuito in quanto uomo? I maschi piangono? Chi svolge la maggior parte dei lavori domestici in casa tua? Hai mai pensato che il tuo essere uomo possa facilitare la tua carriera lavorativa? Se pensi a tuo papà, che uomo è/era?
Sono solo alcune delle domande che da domani i membri del gruppo di indagine di Manifestati potrebbero porre alle persone che incontrano e che, con le loro parole, daranno il via al percorso culturale corale. Le risposte saranno raccolte in forma anonima e costituiranno il materiale su cui lavorerà un laboratorio creativo costituito da un gruppo misto di persone, per mettere a confronto i diversi punti di vista.
Il nuovo anno si aprirà con una sessione di shooting professionale finalizzato a creare la promozione dell’evento conclusivo di questo progetto di arte partecipata che si concluderà il 1° aprile con un grande evento pubblico.
La II edizione
Si conferma dunque l’impegno dell’Amministrazione sul progetto – parte della rassegna #Responsabilitutti 2026 a cura della Commissione Pari Opportunità del Comune di Scandiano, in collaborazione con le associazioni del territorio, Spi Cgil coordinamento donne, Ausl, Fnp Cisl e Ater Fondazione per le proposte al cinema teatro Boiardo – dopo la prima edizione dell’anno scorso. «Nel 2025 abbiamo messo a fuoco la situazione femminile – spiega Lanzoni –. Quest’anno, anche sull’onda del movimento che si è creato e che ci ha lasciato soddisfatti, abbiamo invece scelto di ribaltare la prospettiva perché riteniamo che una riflessione sul rapporto di genere sia sempre necessaria e che ci coinvolga in primis come comunità».

